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A Milano, da sabato 21 ottobre - 8 incontri per parlare con i nostri esperti di Rischi e Controlli in ambito bancario

  

Partner del progetto: 

FINANCE & LEGAL

 

 

PREMESSA

La disciplina sulla “Compliance” ha reso obbligatoria per tutte le banche l’istituzione di una nuova funzione di controllo che opera seguendo principi e tecniche proprie della gestione dei rischi e che contribuisce ad assicurare la conformità dell’operato dell’intermediario a tutte le normative rilevanti. Le aziende devono promuovere la cultura della conformità e del controllo per prevenire comportamenti illeciti o non corretti e conformi a regole esterne ed interne.

L’insieme dei rischi operativi  – per i quali tutte le funzioni aziendali hanno un proprio ruolo nel verificare le operazioni poste in essere, secondo differenti livelli di responsabilità  -  è presidiato, nel suo complesso, dal “Sistema dei Controlli Interni”:

  • Costituito dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali.
  • Volto a privilegiare l’azione di preventiva mitigazione del rischio operativo grazie ad appositi sistemi di controllo e presidio aventi come obiettivo quello di ridurre l’esposizione, la frequenza e/o la severità di un evento.
  • Interessa e coinvolge l’intera struttura aziendale, è uno strumento di governo utile ala realizzazione degli obiettivi e al riorientamento delle attività al mutare del contesto operativo. 

 

OBIETTIVI

  • Fornire conoscenza dell’importanza della materia, consapevolezza degli adempimenti e degli obblighi di osservanza della disciplina interna da parte delle relative figure interessate.
  • Motivare il “perché” del controllo come adempimento di gestione e non di diffidenza verso collaboratori/colleghi o mera esecutività di compiti.
  • Preservare se stessi, gli altri e l’Istituto dalle conseguenze di possibili errori, inesattezze o inadempienze.
  • Prevenire possibili malversazioni interne ed esterne, danni di natura legale o reputazionale per l’Istituto. 

 

 

TARGET DI RIFERIMENTO

L'Executive Master in Rischi e Controlli si rivolge ad addetti alle funzioni risk management, compliance, internal audit, pianificazione e controllo e organizzazione.

 

FACULTY DEL MASTER 

La faculty è rappresentata da docenti-manager, professionisti e uomini d'azienda, specialisti nelle diverse problematiche affrontate che operano ad alto livello con le più importanti società nazionali ed internazionali. Continuamente aggiornati nelle proprie aree di competenza grazie al quotidiano contatto con la realtà e all’utilizzo degli strumenti più innovativi, trasferiscono con stile interattivo e dinamico un patrimonio conoscitivo indispensabile nel percorso di formazione del partecipante.

  

DURATA

8 giorni con frequenza al sabato.

  

I PLUS DEL MASTER

  • Master formula weeekend (part time) idonea per favorire gli impegni lavorativi e professionali.
  • Tutoring in aura e on line.
  • Incontri e testimonianze con managers e imprenditori per lo scambio di best practices.
  • Personal business coaching.
  • Project work e autocasi (applicazione delle nuove competenze su progetti dei partecipanti o di aziende partner).
  • Focus sulla crescita in termini di competenze e di sviluppo delle capacità manageriali.

  

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE

La procedura di ammissione è finalizzata a verificare la coerenza del profilo del candidato, delle sue aspettative e motivazioni con il progetto formativo del Master.

 

DATA D'INIZIO

21 ottobre 2017.

  

MAGGIORI INFORMAZIONI 

Per saperne di più su:

  • organizzazione del Master
  • modalità di partecipazione
  • faculty
  • quota di partecipazione ed agevolazioni economiche
  • per un colloquio di approfondimento in cui verificare la coerenza del programma con il tuo profilo e le tue aspettative, COMPILA IL FORM E INVIACI LA TUA RICHIESTA

 

 

 

 

I Parte – Il sistema dei controlli interni: normativa, rischi e processi – 2 giorni

Il framework normativo di riferimento per la banca

  • Da Basilea 2 a Basilea 3: come cambia il quadro regolamentare di vigilanza prudenziale
  • Ruoli e compiti delle Autorità di Vigilanza
  • Le Disposizioni di Vigilanza della Banca d'Italia
  • L’Unione Bancaria

 

I principali processi bancari

  • I processi del credito
  • I processi della finanza
  • I processi commerciali
  • I processi di governo
  • I processi di supporto

 

I principali rischi: i rischi di I Pilastro

  • Credito: Approccio standard e approccio IRB
  • Mercato: Approccio standardizzato vs. modelli interni
  • Operativi: Il mapping delle unità di business, l’approccio BIA, l’approccio TSA e l’approccio AMA

 

I principali rischi: i rischi di II Pilastro

  • Rischio di Liquidità
  • Rischio di tasso sul Banking Book
  • Rischio di controparte
  • Rischio reputazionale
  • Rischio residuo, strategico e di concentrazione
  • Rischio/tasso di recupero e di esposizione

 

II Parte – I controlli interni – 3 giorni

D.lgs. 231/01 - Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Il sistema dei controlli interni alla luce delle nuove disposizioni di vigilanza prudenziale della Banca d’Italia

  • Il ruolo della Banca d’Italia nel rafforzamento della capacità di gestione dei rischi aziendali
  • L’evoluzione dei modelli di controllo verso una visione integrata

 

I principi generali del sistema dei controlli interni ed il ruolo degli organi aziendali

  • Il sistema dei controlli interni e le procedure di allerta interna
  • Il livello di rischio assumibile a priori (risk appetite) e dei rischi effettivi (risk tolerance)
  • La formalizzazione delle politiche di governo e di controllo dei rischi
  • Il ruolo del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dell’Organismo di Vigilanza ex D.LGS 231/01

 

I controlli di linea

  • Figure/ruoli
  • Adeguatezza della Filiale/Agenzia/Succursale per (es. trasparenza, privacy, sicurezza fisica ecc.)
  • Compiti/responsabilità del ruolo di “Responsabile” (poteri delegati, sicurezza fisica, sicurezza logica ecc.) sorveglianza sulle attività dei collaboratori (es. rispetto delle normative interne, separatezza esecutore/autorizzatore, passaggi di consegne, uso dei mezzi forti, attività congiunte, comportamentali ecc.)
  • Eventuali altri controlli (saltuari/completi a data non fissa)
  • L’esercizio della “delega”

 

I controlli di II livello: il Risk Management

  • L’indirizzo strategico
  • La definizione delle politiche di gestione del rischio
  • I criteri per la valutazione, gestione, misurazione, monitoraggio e comunicazione di tutti i rischi
  • Le metodologie per il Risk Management:
    • Gli strumenti quantitativi per la gestione del rischio di credito, del rischio di mercato e del rischio operativo

 

I controlli di II livello: la Compliance

  • Le caratteristiche di indipendenza e di controllo
  • La promozione del rispetto delle leggi, delle norme, dei codici interni di comportamento per minimizzare il rischio di non conformità normativa ed i rischi reputazionali a questo collegati
  • Il contributo alla realizzazione del modello aziendale di monitoraggio e gestione dei rischi
  • Le metodologie per la valutazione del rischio di compliance
  • Il compliance plan

 

I controlli di III livello: l’Internal Auditing

  • La valutazione dell’adeguatezza e della funzionalità del complessivo Sistema dei Controlli Interni
  • Il piano annuale di auditing
  • Le verifiche in corso d’anno
  • Le metodologie di Audit:
    • Le best practice internazionali
    • Assessment e analisi dei processi aziendali
    • Gli strumenti per la gestione dell’attività

 

III Parte – La comunicazione interna ed esterna sui rischi – 3 giorni

Il risk reporting

  • La gestione dei flussi informativi intrafunzionali e interfunzionali
  • La raccolta delle informazioni sui rischi
  • Lo schema di riferimento per il risk reporting
    • La descrizione qualitativa e quantitativa dei rischi
  • Il reporting dei rischi al top management e alle unità di business

 

Le Remuneration Policies

Analisi e contabilità dei costi

ICAAP e Capital management

  • Allocazione di capitale alle BU e valutazione
  • Il costo del capitale e la misurazione della redditività corretta per il rischio
  • Le logiche di Value Based Management
  • Il modello evoluto di pianificazione integrata e risk oriented

 

Il Risk Appetite Framework

  • Processo di definizione e metodologia di quantificazione del Risk Appetite
  • RAF, business model, strategia, budgeting e ICAAP
  • L’attività di monitoraggio
  • Il recovery plan in caso di sforamento del RAF

 

Bilancio bancario, principi contabili internazionali e segnalazioni di Vigilanza

  • Novità contabili e i riflessi sulla vigilanza
  • Il ruolo delle funzioni di controllo

 

Il Comprehensive assessment

  • L’analisi dei principali fattori di rischio
  • L’Asset Quality Review
  • Stress Tests

 

Il nuovo SREP

  • Valutazione generale, supervisory measures e misure di intervento preventivo

 

 

Contatti

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Piazzale Baiamonti, 3 20154 MIlano, MI IT

 

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